Fiocchi d’avena, farro, segale, frumento, orzo: la specie è irrilevante, ma la colazione giusta è fondamentale per iniziare bene la giornata. Oggi la verifica dei fatti Verival si concentra sui fiocchi che, pur essendo l’ingrediente più importante di un buon muesli, restano grandi sconosciuti. Abbiamo risposto alle domande più frequenti sui cereali per la prima colazione.

#1. Come fa un chicco a diventare un fiocco?

Innanzitutto i chicchi raccolti vengono puliti e trattati per diverse ore con il vapore e successivamente con il calore secco. Questo tipo di trattamento si chiama essiccazione. Dall’avena viene rimosso l’involucro esterno (lolla o pula) che non è commestibile. La lolla si stacca già durante l’essiccazione e viene separata dal chicco con l’ausilio di sbramini. Ora i chicchi sono preparati in modo ottimale per venire sottoposti a forte pressione e schiacciati tra due rulli. Schiacciando i chicchi interi si formano i noti fiocchi per la prima colazione.

#2. Qual è la differenza tra fiocchi teneri e fiocchi granellosi?

Per produrre i fiocchi teneri, i chicchi vengono prima sminuzzati e poi schiacciati. La variante granulosa viene laminata dal chicco intero. La differenza, quindi, risiede esclusivamente nelle dimensioni dei chicchi prima che vengano schiacciati.

#3. Perché i fiocchi si conservano così a lungo?

Durante l’essicazione dei chicchi i cereali vengono trasportati attraverso tubi caldi (90°C). In questa fase acquistano il loro aroma tipico, simile a quello della noce, e contemporaneamente ne viene prolungato il periodo di conservazione. Con questo processo s’indebolisce l’attività di determinati enzimi (lipasi) che altrimenti conferirebbero ai chicchi un sapore rancido e amaro.

#4. Utilizzate fiocchi integrali?

Anche se non è sempre evidente, i nostri fiocchi contengono tutte le parti del seme e quindi sono integrali al 100%.

 

Qui trovate la miscela giusta: fiocchi ai cinque cereali, fiocchi ai tre cereali e muesli di base ai fiocchi.